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venerdì 29 agosto 2008

Corri in edicola, c'è una nuova boiata a fascicoli!

Ogni anno a fine estate assistiamo alla rincorsa all'incredibile, al paradossale, all'inspiegabile...

Pochi mesi fa i geniali Lillo e Greg sembravano sbaragliare il campo del surreale con questo strepitoso spot:
Sei invidioso delle piattole del tuo migliore amico? Vorresti avere un numero tale di pidocchi da entrare nel Guinness dei primati? Allora corri in edicola! E' uscito "Parassiti da collezione"
In comodi 55 fascicoli settimanali al prezzo di 5 euro cadauno potrai farti una sterminata collezione di parassiti da far impallidire chiunque, per affascinare la tua ragazza, per stupire i tuoi amici!
E col primo numero, al prezzo speciale di 2,50 Euro, una sacchetto di larve vive di tarme per i tuoi vestiti in lana!Che aspetti? Corri in edicola!!!

Ma purtroppo la realtà è più sureale della fantasia... oggi in treno una signora rassicurava per telefono il figlioletto rimasto al mare "ti ho comprato la rivista degli insetti, questa settimana c'è un'ape!". Esiste davvero una pubblicazione del genere, ed esiste anche chi la compra!!!

Chi ha scavato ulteriormente ed è arrivato, probabilmente, a toccare il fondo... sono quelli della "Hachette": "Santini da collezione" è la prestigiosa opera in 60 fascicoli, a ciascuno sono allegati 6 santini da collezione, riproduzioni fedeli curate nei minimi dettagli e realizzate secondo regole di lavorazione artigianale. Alla prima uscita oltre a 6 santini è allegata l'immagine commemorativa di Padre Pio.

o sono dei geni o ...

venerdì 27 giugno 2008

La chiocciola dall'origine italica

Il simbolo @ ("at" commerciale), che volgarmente (molto volgarmente) nell'era Internet è stato ribattezzato "chiocciola", ha in realtà origini antiche e nostrane.
Sembra che derivi dal latino "ad", che gli amanuensi scrivevano curvando la "d" fino ad attorcigliarsi sulla "a"; tale usanza era detta "legatura", in voga nella scrittura onciale usata dal III all’VIII secolo e dall’VIII al XIII secolo soprattutto nelle intestazioni e nei titoli.

Successivamente entra nell'uso tra le abbreviazioni commerciali dei secoli XIII-XVI col significato di "anfora" ovvero "unità di misura".
(citazioni da un autorevole intervento dell'Accademia della Crusca)


E noi italiani, che siamo maestri nello storpiare e rinnegare l'origine latina di molte parole, non abbiamo trovato di meglio che tradurre @ come "chiocciola"; personalmente l'unica "chiocciola" che riconosco è quella simpaticissima di Slow Food.
Non penso di sostenere che il mio indirizzo di posta sia desmopiergio-anfora-alice.it, sarebbe bello usare "ad" ma concedetemi almeno di pretendere "at" !

martedì 17 giugno 2008

Prepartita alla Fantozzi

L'imperitura ricetta di preparazione alla partita della nazionale è una sola, quella di Fantozzi:
"frittatona di cipolle, Peroni familiare ghiacciata e rutto libero"

Per chi invece non si appassiona al calcio degli Europei, magari la ricetta tedesca fornisce spunti alternativi...
Le pornostar tedesche e austriache sono scese in campo per sostenere le loro nazionali: le magliette delle loro squadre sono dipinte direttamente sulla pelle!
(courtesy by La Repubblica)
(Per la cronaca, ha vinto l'Austria 10 a 5)

martedì 29 aprile 2008

Basta scannare l'italiano... si dice SCANDIRE !

Non sono un purista esagitato della lingua, e faccio disinvoltamente errori grammaticali... ma provo orrore verso l'italianizzazione storpiata di verbi stranieri (che spesso, derivando dal latino, hanno la traduzione corretta in italiano).
Un esempio per tutti: la scansione digitale di immagini, il cui verbo è semplicemente SCANDIRE (non scannerizzare, scanionare, scannare o scansire, che pur essendo il più decente di tutti, purtroppo non esiste...)
"Scandire" significa, tra le altre cose, analizzare e decomporre in punti un’immagine; dal lat. scăndere. Cfr. scansione

mercoledì 23 aprile 2008

Silv Tse-Tung o Berlus Mao?

La somiglianza fisica è sconcertante !


Ma anche il cinefilo Walter si sta trasformando...

domenica 20 aprile 2008

In fondo era solo uno che si era perso...

Il viaggiatore più sopravvalutato della storia è Cristoforo Colombo.
C'è una differenza abissale tra i grandi navigatori del calibro di Vespucci, Magellano e quello sprovveduto di Colombo... loro sapevano dove stavano andando!
Gli antichi egizi avevano calcolato la circonferenza della terra con estrema precisione; nel III secolo a.C. Eratostene aveva infatti usato la trigonometria per misurarla, sbagliando di soli 9 Km !!!
Ma il buon Colombo, nel pianificare il suo viaggio, sbagliò ordine di grandezza: se non avesse incontrato l'America si sarebbe perso in mezzo all'oceano con tre navi cariche di speranze e di disperati allo sbaraglio.
Il caso, il destino, la fortuna e qualche Dio erano con lui e quando ormai la spedizione stava per cedere, ecco le "Indie" !
Come è noto Colombo, nella sua presunzione, rimase convinto, anche a distanza di tempo, di essere approdato in India (vedi definizione di "ciuccio e presuntuoso").
Il merito della scoperta andò quindi ad Amerigo Vespucci, che consapevolmente collocò il nuovo continente nel globo terraqueo, più o meno a metà strada tra Europa ed Asia.
Possiamo dunque immaginare che se Colombo ed i regnanti che lo finanziarono (Ferdinando II di Aragona e Isabella di Castiglia) fossero stati un po più colti ed accorti, quel viaggio non sarebbe neanche iniziato: con le tecniche di navigazione dell'epoca non sarebbe mai stato possibile coprire la vera distanza tra Europa ed Asia!